Storia
La Banca Popolare di Marostica affonda le sue origini in una Società di Risparmio, o meglio Cassa Privata di Risparmio, costituita nel 1888 con lo scopo precipuo di preparare il terreno per la nascita di una futura Banca Mutua Popolare di Marostica.
Il 2 ottobre 1892 viene rogato l'atto notarile che costituisce ufficialmente la Banca Popolare di Marostica. In tale documento leggiamo testualmente "... di voler costituire una Società anonima cooperativa denominata "Banca Popolare di Marostica" con sede in Marostica, la quale avrà la durata di anni 50 e datare dal 1 gennaio 1893 ed avrà lo scopo di procurare ai propri soci il credito col mezzo della mutualità e del risparmio...".
La Banca Popolare di Marostica iniziò quindi a funzionare il 1° gennaio 1893 con un patrimonio sociale di 44.160.
Nel 1915, con l'inizio delle ostilità fra Italia e l'Impero Asburgico di Austria-Ungheria, Marostica ed il suo territorio vengono a trovarsi nelle immediate retrovie del fronte. In tale contesto, il 22 novembre 1917, alcuni giorni dopo lo sfondamento a Caporetto, la Banca Popolare di Marostica si trasferisce temporaneamente a Mantova presso il Monte di Pietà della città lombarda.
Nel periodo fra i due conflitti mondiali la Banca Popolare di Marostica prosegue nella sua costante crescita. E' però l'immediato secondo dopoguerra a segnare l'inizio del vero sviluppo dell'Istituto, in piena sinergia con quello economico del territorio di elezione, con la progressiva apertura di nuove Filiali e l'ampliamento dei servizi alla clientela.
Oggi la Banca Popolare di Marostica conta oltre trecento dipendenti e 47 Filiali dislocate nell'area pedemontana (vicentina, trevigiana e padovana).
La Sede Sociale e la Direzione Generale sono a Marostica in Corso Mazzini, 84.